Articolo pubblicato nel giugno 2004 dal mensile di informazione e cultura territoriale "Cara...
laicità
Simbolo senza diritto
La sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo sul crocefisso nelle aule scolastiche ha suscitato molte polemiche e critiche da parte della Chiesa e del mondo politico italiano (anche da parte del PD, Bersani ha parlato di "buon senso sacrificato in nome del diritto"). Il Governo, intanto, con un eccesso di zelo annuncia ricorso. Vi segnaliamo due articoli di Stefano Rodotà ("La battaglia su un simbolo") e di Dario Fo ("Croce via"), apparsi rispettivamente sulle colonne de la Repubblica e de il manifesto. Di seguito un lucido e approfondito commento di Chiara Acciarini, pubblicato sul sito di Sinistra Democratica, che vi proponiamo integralmente.
“Ogni istituto ha la sua bandiera; ogni aula l’immagine del crocifisso e il ritratto del re”: così disponeva, nel lontano 1924, l’art. 118 del R.D. 965.
E’ la norma più recente che si può trovare sull’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche del nostro paese
Bieco illuminismo
Una sentenza storica. Quella del Tar Lazio che ha accolto il ricorso presentato, tra gli altri, dalle Chiese Evangeliche, Luterana, Valdese e dall’Unione delle comunità ebraiche per l’annullamento dell’ordinanza dell’ex Ministro dell’istruzione Giuseppe Fioroni. In particolare la frequenza dell’ora di religione cattolica non concorrerà all’attribuzione del credito formativo per gli esami di maturità e i docenti sempre della stessa “materia” non potranno più partecipare a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento.
Leggi tutto...Libertà di scelta
E’ stata indubbiamente la “pietra dello scandalo” di questi ultimi giorni. La decisione di rendere utilizzabile la Ru486, la cosiddetta pillola abortiva, da parte dell’Agenzia italiana del farmaco non poteva non scatenare violente reazioni nell’Italia oltranzista e bigotta del nuovo millennio, paese a “sovranità limitata” per antonomasia. Di seguito vi segnaliamo alcuni interventi che fanno il punto della situazione su questa storica presa di posizione e che potete trovare in rete I due contributi di Cecilia D’Elia e Katia Zannotti, donne impegnate attivamente con il nostro movimento, l’una Assessore alla Provincia di Roma, l’altra già deputata, apparsi entrambi sul sito di Sinistra Democratica. Poi
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