Alla “Villetta” già dal ‘46-’47, ragazzina, ero di casa quando, poco più che...
berlusconi
A mente fredda
A mente fredda. E’ il titolo di un editoriale a firma di Valentino Parlato, pubblicato lo scorso martedì dal quotidiano il manifesto, che riguarda la recente aggressione subita da Berlusconi a Piazza del Duomo a Milano. E’ ferma la nostra condanna del gesto. Ci riconosciamo nelle parole di Nichi Vendola, intervistato ieri da la Stampa. La non violenza fa parte del nostro modo di essere e di concepire la politica.
Il problema che viviamo in queste ore è il clima da caccia alle streghe che si sta diffondendo. Il rischio di un assurdo e insensato giro di vite, di una stretta autoritaria che limiti ulteriormente le libertà in questo paese: di critica, di satira, di dissenso, di pensiero in definitiva. Si cercano i mandanti, si indicano nomi di “cattivi maestri”, si fa riferimento a “network dell’odio”. Ne ha parlato lucidamente e con preoccupazione Stefano Rodotà ieri a Ballarò, come testimonia il video che alleghiamo in fondo all’articolo.
La mafia "sconfitta"
"Cosa nostra è in ginocchio, siamo vicini a sconfiggerla definitivamente", così hanno dichiarato i ministri Maroni e Alfano mentre si celebra il processo d'appello a Marcello Dell'Utri e il pentito Spatuzza chiama direttamente in causa Berlusconi. Una risposta di Claudio Fava ed un editoriale di Giuseppe Di Lello, che fa il punto della situazione sul processo citato, apparsi su il manifesto rispettivamente giovedì 10 e venerdì 11 dicembre. Ve li proponiamo integralmente.
Sconfitta? Guardatevi attorno
di Claudio Fava
"In politica si può giocare a far le facce di bronzo su tutto: denari, donne, costumi privati e pubbliche virtù, conti dello Stato e della serva, sinistre, destre.
Tutto. Tranne che sulla mafia
Allarme democratico
L’anomalia italiana. Un premier, titolare del potere esecutivo, che disconosce l’autonomia del potere giudiziario. Che disconosce la legittimità degli organi di garanzia, a cominciare dalla Corte Costituzionale. Che ritiene di essere al di sopra delle leggi, sovraordinato rispetto a tutti gli altri, comuni mortali. Che lancia anatemi e programmi di revisione della Carta costituzionale, “vecchia”, piena di limiti, regole, pesi e contrappesi. Siamo ad una crisi istituzionale senza precedenti, ad un punto di non ritorno.
Di seguito una serie di interventi e di commenti, pubblicati nei quotidiani i giorni scorsi, tutti giustamente allarmati:
No mafia day
"Se trovo chi ha fatto la serie della Piovra e chi scrive quei libri sulla mafia che hanno dato al mondo quest'immagine dell'Italia, li strozzo", queste le parole usate dal Presidente del Consiglio, sabato scorso. Parole inquietanti e gravi, che hanno provocato sdegno e condanna da parte dell'opinione pubblica, ancora non asservita e che non possono non essere collegate alle vicende di questi ultimi giorni: dalle indagini delle procure di Palermo e Firenze sui mandanti delle stragi di Falcone e Borsellino al caso Cosentino.
Claudio Fava, in un intervento pubblicato sul sito di Sinistra Democratica, ricollegandosi all'imminente manifestazione del prossimo 5 dicembre, propone di lavorare a un No Mafia Day.
Un articolo che si lega idealmente all'intervista, rilasciata domenica 29 novembre al quotidiano la Repubblica, chiara, netta e intransigente nei confronti del premier e di ciò che rappresenta.
No Mafia Day
"Berlusconi s’è risentito per la reazione indignata che le sue parole sulla mafia hanno prodotto nel paese. E i suoi lacchè hanno subito parlato d’una sinistra a cui manca il senso dell’umorismo
Leggi tutto...L'estinzione dello Stato
L’estinzione dello Stato. E’ il titolo di un articolo, apparso sulle colonne de la Repubblica lo scorso 20 novembre, a firma di Stefano Rodotà. Si tratta di un lucidissimo, realistico, giustamente allarmato intervento che parte dal tratto comune che pervade le politiche del Governo Berlusconi e che si sta dilatando in maniera preoccupante nelle pieghe della società italiana: la costante e la continua delegittimazione delle istituzioni repubblicane, che mina nelle fondamenta la Costituzione materiale del paese fino ad arrivare ad attaccarne i principi più elementari, come quello dell’uguaglianza, sancito dall’articolo 3. E’ a rischio di estinzione lo Stato italiano? Questa la domanda che si/ci pone Rodotà. Per capire la reale posta in gioco del momento. Un monito rivolto anche all’opposizione. Lo pubblichiamo integralmente.
"Possono le istituzioni sopravvivere in un ambiente in cui la loro delegittimazione diviene una deliberata strategia politica? Che cosa accade
Leggi tutto...Sinistra e Libertà aderisce al No Berlusconi Day
Sinistra e Libertà aderisce alla manifestazione nazionale del 5 dicembre a Roma, ribattezzata No B Day. Di seguito pubblichiamo integralmente il documento di adesione.
"Il coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà ha deciso di aderire alla manifestazione nazionale del 5 dicembre promossa dai comitati B-day che ha già raccolto migliaia di adesioni attraverso la rete. SEL partecipa alla manifestazione con la convinzione che sia uno dei momenti della mobilitazione contro il governo Berlusconi, incapace ancora una volta di affrontare serenamente il rapporto con la magistratura e la giustizia e che attraverso la riproposizione di leggi ad-personam come la prescrizione breve
Leggi tutto...No Berlusconi Day
Come tutti sanno, il 5 dicembre ci sarà una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi, il "No Berlusconi Day". Per la prima volta in Italia, una manifestazione della società civile e senza alcun rapporto con il potere mediatico della stampa ha un rilievo giornaliero sui nostri quotidiani. E' la prima manifestazione indetta in rete e organizzata dalla rete, che vedrà, spero, la partecipazione di moltissimi cittadini: ce ne sono state altre, certo, ma nessuna di rilevanza nazionale e con tale eco.
Non è successo nè per caso, nè per un'improvvisa attenzione alle istanze della società, ma è la conseguenza indiretta del comportamento dei partiti politici
Leggi tutto...Presidente, ritiri quella norma del privilegio
L'ennesima legge ad personam che si fa passare per riforma della giustizia. L'ennesima violazione dell'articolo 3 della Costituzione. Un impatto sui procedimenti in corso potenzialmente devastante. Di questo si tratta. Stiamo parlando del disegno di legge che porta la firma di Gasparri e Quagliarello e che i giornalisti hanno definito lodo Ghedini. Lo chiamano "processo breve". In nome di una fantomatica giustizia rapida e veloce, rischiano di essere cancellati migliaia di reati, fra i quali - ovviamente - quello che riguarda il nostro Presidente del Consiglio, a cui si rivolge lo scrittore Roberto Saviano in una lettera-appello, che è possibile sottoscrivere a questo link e che vi proponiamo integralmente. Le adesioni sono già più di duecentomila. Diamo anche noi il nostro contributo.
PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO
"SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.
L'ordine del giorno di Sinistra Democratica
Ordine del giorno approvato dal Consiglio Nazionale di Sinistra Democratica il 24 ottobre 2009.
"Il consiglio Nazionale di Sinistra Democratica approva le conclusioni del coordinatore nazionale Claudio Fava. Di fronte all’intreccio di crisi economica e crisi democratica che produce effetti sempre pesanti nel la vita del Paese , con rischi drammatici per la Repubblica, ribadisce la necessità che il progetto politico di Sinistra e Libertà si consolidi e si rafforzi.
Le prossime scadenze dovranno essere –per qualità politica ed efficacia organizzativa – determinanti nel dare al nostro percorso politico quella accelerazione che appare necessaria e urgente. Per questo, ribadisce la necessità che l’Assemblea di costituzione di Sinistra Libertà Ecologia, convocata per il 19 e 20 dicembre, sia evento partecipato e democratico.
Democrazia nella palude
Bene ha fatto Piero Marrazzo a mettersi da parte ed ad autosospendersi dalla carica di Presidente della Regione Lazio. E bene sta facendo il centrosinistra a rispondere all’inevitabile sciacallaggio politico e alla fantasiosa equiparazione fra lo scandalo di queste ore (che è bene ricordarlo parte, comunque, da un tentativo di “ricatto” di quattro sottufficiali dell’Arma dei carabinieri) e quello che ha coinvolto Silvio Berlusconi con le numerose feste private a Palazzo Grazioli, con tanto di escort di contorno.
Noi vi proponiamo, in attesa di ritornare sull’argomento, un interessante editoriale di Norma Rangeri, pubblicato sabato 24 ottobre sulle colonne de il manifesto.
"Dopo la velina anonima del caso Boffo ecco la telecamera nascosta del caso Marrazzo. Quattro sottufficiali dei carabinieri sono stati arrestati per aver tentato di ricattare il presidente regionale del Lazio con un filmino girato in camera da letto. Il generale dell'Arma ha smentito ogni dietrologia allontanando l'ombra del complotto, spiegando che si tratta di «mele marce».
Difficile crederlo quando a finire nella trappola non è una persona qualunque
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