costituzione

            
            

30 gennaio: presidi in difesa della Costituzione.

28/01/2010

L'appuntamento è per il 30 gennaio. Presidi in tutta Italia in difesa della Costituzione. A Roma, l'appuntamento è a Piazza Santi Apostoli dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Di seguito l'adesione di Sinistra Ecologia Libertà.

Sinistra Ecologia Libertà aderisce e parteciperà ai presidi in difesa della Costituzione indetti per il 30 gennaio dal Movimento Viola. Invitiamo alla più ampia presenza ai presidi coloro hanno a cuore la Carta del 1948, perché la ritengono fondamento costitutivo della Repubblica e tutela della libertà, della democrazia e dello stato di diritto del nostro Paese. Aderiamo a questa iniziativa non come atto formale ma con la profonda convinzione che intorno alla Costituzione si giochi oggi una partita decisiva: quella della lunga e contraddittoria transizione italiana, che ha come sbocco il passaggio, ormai in atto da tempo, dalla Repubblica democratica a un regime senza democrazia, con tratti fortemente autoritari e definitivamente sottratto ai vincoli della divisione dei poteri, al principio dell’eguaglianza di fronte alla legge e all’esercizio di controllo esercitato dagli istituti di garanzia costituzionale, a cominciare dalla Corte costituzionale.
Per questo diciamo con chiarezza che la democrazia costituzionale italiana è a rischio, sotto la pressione della parte più rilevante dell’attuale maggioranza che preme per una svolta autoritaria. Lo svuotamento di ruolo e potere del Parlamento è sotto gli occhi di tutti, l’attacco alla magistratura è quotidiano, la ricerca di soluzioni ai vari problemi istituzionali, che la maggioranza dice di voler affrontare per il bene del Paese, parla soltanto di interessi personali del capo del Governo e di ulteriori

Leggi tutto...
 

In difesa della Costituzione

11/01/2010

Sabato 30 gennaio 2010
dalle 15.00 alle 19.00
presso la sede della Prefettura di Roma a Piazza Santi Apostoli
Sit-in in difesa della Costituzione.
Di seguito l'appello dei promotori.

Leggi tutto...
 

A mente fredda

17/12/2009

A mente fredda. E’ il titolo di un editoriale a firma di Valentino Parlato, pubblicato lo scorso martedì dal quotidiano il manifesto, che riguarda la recente aggressione subita da Berlusconi a Piazza del Duomo a Milano. E’ ferma la nostra condanna del gesto. Ci riconosciamo nelle parole di Nichi Vendola, intervistato ieri da la Stampa. La non violenza fa parte del nostro modo di essere e di concepire la politica.
Il problema che viviamo in queste ore è il clima da caccia alle streghe che si sta diffondendo. Il rischio di un assurdo e insensato giro di vite, di una stretta autoritaria che limiti ulteriormente le libertà in questo paese: di critica, di satira, di dissenso, di pensiero in definitiva. Si cercano i mandanti, si indicano nomi di “cattivi maestri”, si fa riferimento a “network dell’odio”. Ne ha parlato lucidamente e con preoccupazione Stefano Rodotà ieri a Ballarò, come testimonia il video che alleghiamo in fondo all’articolo.

Leggi tutto...
 

Per un nuovo costituzionalismo democratico

14/12/2009

Questo testo costituisce la base del programma di lavoro dei prossimi mesi del Centro Studi per la Riforma dello Stato ed è stato presentato da Mario Tronti e Walter Tocci, rispettivamente presidente e direttore del Centro, al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ve lo proponiamo integralmente. Per commenti e contributi: crs@centroriformastato.it.

Per un nuovo costituzionalismo democratico

Crisi della politica e crisi della democrazia si stanno intrecciando in modo perverso. Sciogliere il nodo o tagliarlo? La solita ingegneria istituzionale, o alternativa di sistema politico?
La crisi della democrazia in Italia si sta ancor più approfondendo e coinvolge culture, soggetti, poteri, ordinamento. Le deboli istituzioni della rappresentanza sono minacciate da scorciatoie leaderistiche che impongono drastiche contrazioni della funzione storica delle assemblee elettive.

Leggi tutto...
 

Allarme democratico

14/12/2009

L’anomalia italiana. Un premier, titolare del potere esecutivo, che disconosce l’autonomia del potere giudiziario. Che disconosce la legittimità degli organi di garanzia, a cominciare dalla Corte Costituzionale. Che ritiene di essere al di sopra delle leggi, sovraordinato rispetto a tutti gli altri, comuni mortali. Che lancia anatemi e programmi di revisione della Carta costituzionale, “vecchia”, piena di limiti, regole, pesi e contrappesi. Siamo ad una crisi istituzionale senza precedenti, ad un punto di non ritorno.
Di seguito una serie di interventi e di commenti, pubblicati nei quotidiani i giorni scorsi, tutti giustamente allarmati:

Leggi tutto...
 

La riforma dei regolamenti parlamentari

28/11/2009

Prendo spunto dall'articolo di Stefano Rodotà, che condivido interamente, per parlare di un tema che forse è poco noto, ma che costituisce, a mio parere, una della più profonde emergenze democratiche che si potranno verificare nel prossimo futuro: la riforma dei regolamenti parlamentari.
E' un tema la cui diffusione è estremamente difficile, sia perchè la materia è molto tecnica e di non facile approccio, sia perchè la propaganda della maggioranza si sta muovendo bene, all'unisono e senza alcuna fretta, mentre noi cittadini viviamo quest'emergenza nel solito assordante silenzio della stampa.

Leggi tutto...
 

L'estinzione dello Stato

26/11/2009

L’estinzione dello Stato. E’ il titolo di un articolo, apparso sulle colonne de la Repubblica lo scorso 20 novembre, a firma di Stefano Rodotà. Si tratta di un lucidissimo, realistico, giustamente allarmato intervento che parte dal tratto comune che pervade le politiche del Governo Berlusconi e che si sta dilatando in maniera preoccupante nelle pieghe della società italiana: la costante e la continua delegittimazione delle istituzioni repubblicane, che mina nelle fondamenta la Costituzione materiale del paese fino ad arrivare ad attaccarne i principi più elementari, come quello dell’uguaglianza, sancito dall’articolo 3. E’ a rischio di estinzione lo Stato italiano? Questa la domanda che si/ci pone Rodotà. Per capire la reale posta in gioco del momento. Un monito rivolto anche all’opposizione. Lo pubblichiamo integralmente.

"Possono le istituzioni sopravvivere in un ambiente in cui la loro delegittimazione diviene una deliberata strategia politica? Che cosa accade

Leggi tutto...
 

Il nuovo editto bulgaro

17/10/2009

l'aria di Sofia deve ispirarlo. E’ tempo di editti bulgari, dunque. Costituzione e informazione. La prima deve essere modificata radicalmente per espellere dal sistema quei contrappesi che disturbano il manovratore e magari introdurre quel presidenzialismo tanto agognato. Peccato che non sia possibile passare direttamente alla forma imperiale e garantire la tanto desiderata immortalità. A Sofia Berlusconi è stato chiaro e netto, delineando le caratteristiche della sua nuova controffensiva contro giudici, giornalisti, politici. La giustizia, in particolare, va modificata. Cambiare, quindi, la Carta costituzionale in perfetta solitudine, per poi rivolgersi al popolo, attraverso il referendum.

Chissà se fra qualche mese si avvererà anche la sua profezia sulla Rai e sui suoi abbonati: “il 50% degli italiani non pagherà il canone”. I duri moniti del Presidente Napolitano a proposito dell’informazione libera che “distingue la democrazia dal dispotismo”, sul “valore insostituibile del pluralismo, specie nella tv pubblica” sono caduti nel vuoto. Di fronte abbiamo un blocco di potere granitico che vuole piegare definitivamente i media e ridurli ad uno stato di semilibertà. Una democrazia minore. Le critiche all’operato del Governo e al premier? Sono concesse, a patto che siano improntate “alla moderazione”.

Leggi tutto...