In questi mesi è nata e si sta consolidando l’esperienza di Sinistra Democratica
governo
La mafia "sconfitta"
"Cosa nostra è in ginocchio, siamo vicini a sconfiggerla definitivamente", così hanno dichiarato i ministri Maroni e Alfano mentre si celebra il processo d'appello a Marcello Dell'Utri e il pentito Spatuzza chiama direttamente in causa Berlusconi. Una risposta di Claudio Fava ed un editoriale di Giuseppe Di Lello, che fa il punto della situazione sul processo citato, apparsi su il manifesto rispettivamente giovedì 10 e venerdì 11 dicembre. Ve li proponiamo integralmente.
Sconfitta? Guardatevi attorno
di Claudio Fava
"In politica si può giocare a far le facce di bronzo su tutto: denari, donne, costumi privati e pubbliche virtù, conti dello Stato e della serva, sinistre, destre.
Tutto. Tranne che sulla mafia
Venerdì 11: sciopero generale dei comparti pubblici
VENERDI 11 DICEMBRE SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I COMPARTI PUBBLICI
Lo sciopero culminerà in tre manifestazioni interregionali. Quella del centro italia si svolgerà a Roma a Piazza del popolo.
-Per contrastare una legge finanziaria che non prevede i rinnovi dei contratti pubblici.
-Contro il tagli del salario accessorio e le decurtazioni per assenza per malattia.
-Per combattere la controriforma Brunetta che elimina i contratti nazionali e mortifica il lavoro, per chiedere la sua abrogazione.
-Per il diritto al contratto nazionale e la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari in tutti i comparti pubblici.
-Per un incremento tabellare di 150 euro nel prossimo triennio.
No mafia day
"Se trovo chi ha fatto la serie della Piovra e chi scrive quei libri sulla mafia che hanno dato al mondo quest'immagine dell'Italia, li strozzo", queste le parole usate dal Presidente del Consiglio, sabato scorso. Parole inquietanti e gravi, che hanno provocato sdegno e condanna da parte dell'opinione pubblica, ancora non asservita e che non possono non essere collegate alle vicende di questi ultimi giorni: dalle indagini delle procure di Palermo e Firenze sui mandanti delle stragi di Falcone e Borsellino al caso Cosentino.
Claudio Fava, in un intervento pubblicato sul sito di Sinistra Democratica, ricollegandosi all'imminente manifestazione del prossimo 5 dicembre, propone di lavorare a un No Mafia Day.
Un articolo che si lega idealmente all'intervista, rilasciata domenica 29 novembre al quotidiano la Repubblica, chiara, netta e intransigente nei confronti del premier e di ciò che rappresenta.
No Mafia Day
"Berlusconi s’è risentito per la reazione indignata che le sue parole sulla mafia hanno prodotto nel paese. E i suoi lacchè hanno subito parlato d’una sinistra a cui manca il senso dell’umorismo
Leggi tutto...La riforma dei regolamenti parlamentari
Prendo spunto dall'articolo di Stefano Rodotà, che condivido interamente, per parlare di un tema che forse è poco noto, ma che costituisce, a mio parere, una della più profonde emergenze democratiche che si potranno verificare nel prossimo futuro: la riforma dei regolamenti parlamentari.
E' un tema la cui diffusione è estremamente difficile, sia perchè la materia è molto tecnica e di non facile approccio, sia perchè la propaganda della maggioranza si sta muovendo bene, all'unisono e senza alcuna fretta, mentre noi cittadini viviamo quest'emergenza nel solito assordante silenzio della stampa.
L'estinzione dello Stato
L’estinzione dello Stato. E’ il titolo di un articolo, apparso sulle colonne de la Repubblica lo scorso 20 novembre, a firma di Stefano Rodotà. Si tratta di un lucidissimo, realistico, giustamente allarmato intervento che parte dal tratto comune che pervade le politiche del Governo Berlusconi e che si sta dilatando in maniera preoccupante nelle pieghe della società italiana: la costante e la continua delegittimazione delle istituzioni repubblicane, che mina nelle fondamenta la Costituzione materiale del paese fino ad arrivare ad attaccarne i principi più elementari, come quello dell’uguaglianza, sancito dall’articolo 3. E’ a rischio di estinzione lo Stato italiano? Questa la domanda che si/ci pone Rodotà. Per capire la reale posta in gioco del momento. Un monito rivolto anche all’opposizione. Lo pubblichiamo integralmente.
"Possono le istituzioni sopravvivere in un ambiente in cui la loro delegittimazione diviene una deliberata strategia politica? Che cosa accade
Leggi tutto...Solidarietà con i lavoratori in lotta dell'ex Eutelia
Di seguito pubblichiamo il comunicato della segreteria della Fiom Cgil Roma Sud concernente la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell'ex Eutelia. Giovedì 26 novembre ci sarà un primo incontro a Palazzo Chigi verso le ore 19, con contestuale presidio sotto la sede governativa. Il giorno prima, mercoledì 25 novembre, si terrà un'importante iniziativa di solidarietà.
COMUNICATO SU SITUAZIONE AGILE EX EUTELIA
"Prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Omega ed in particolare della società Agile (ex Eutelia).
Dopo la manifestazione del 17 Novembre scorso e la forte determinazione di tutti i lavoratori e della nostra O.S., il Governo ha finalmente avviato il tavolo di crisi
Emendamento della discordia
Quello della finanziaria è un passaggio cruciale di questa fase politica. Non solo per le tensioni sempre più evidenti all'interno della maggioranza. Non solo per la crisi economica e finanziaria in atto e per l'inadeguatezza delle misure finora adottate da questo Governo. A volte anche un semplice emendamento può incrinare, scalfire, in definitiva indebolire la lotta dello Stato alla mafia. Come giustamente evidenzia Don Ciotti a proposito della votazione avvenuta oggi al Senato, che permetterà la vendita dei beni immobili confiscati alla mafia. Di seguito la sua dichiarazione, rilasciata ai giornali.
"Con l’emendamento votato oggi al Senato che consente la vendita dei beni immobili confiscati alle mafie, viene di fatto tradito l’impegno assunto con il milione di cittadini che nel 1996 firmarono la proposta per la legge
Leggi tutto...Presidente, ritiri quella norma del privilegio
L'ennesima legge ad personam che si fa passare per riforma della giustizia. L'ennesima violazione dell'articolo 3 della Costituzione. Un impatto sui procedimenti in corso potenzialmente devastante. Di questo si tratta. Stiamo parlando del disegno di legge che porta la firma di Gasparri e Quagliarello e che i giornalisti hanno definito lodo Ghedini. Lo chiamano "processo breve". In nome di una fantomatica giustizia rapida e veloce, rischiano di essere cancellati migliaia di reati, fra i quali - ovviamente - quello che riguarda il nostro Presidente del Consiglio, a cui si rivolge lo scrittore Roberto Saviano in una lettera-appello, che è possibile sottoscrivere a questo link e che vi proponiamo integralmente. Le adesioni sono già più di duecentomila. Diamo anche noi il nostro contributo.
PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO
"SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.
Perchè sono di Sinistra Democratica
Sono di Sinistra Democratica, credo nel progetto di Sinistra e Libertà, non ho votato alle primarie del PD, ho tifato Bersani.
A questo punto mi chiedo quale è il ruolo del nuovo soggetto politico che stiamo creando?
Non voglio entrare in polemica con la storia del PD ma una cosa la voglio sottolineare. Ho la netta sensazione che alcune affermazioni fatte da noi, in particolare dal personaggio che più mi ha rappresentato in questi ultimi anni, mi riferisco a Fabio Mussi, si siano rilevate fondamentalmente vere. Ricordo, all’ultimo congresso dei DS, la critica più forte fatta dal nostro leader, tra i più grandi sostenitori della teoria dell’Ulivo, che non credeva, come nessuno di noi, alla necessità di far nascere un nuovo partito e dall’altra parte la scelta miope del PD di sconfiggere le destre proponendo una sorte di bipolarismo tra “Veltroni e Berlusconi”.
Leggi tutto...Governare nella concordia
Un ottimo esempio di buon governo, di politica della concordia, di tolleranza alle (legittime) critiche e alle paure dei lavoratori... Apparso su l'Unità del 29 ottobre, vi riproponiamo l'integrale articolo di Massimiliano Amato che ricostruisce un episodio secondario ma ugualmente significativo, che vede coinvolto il Ministro delle attività produttive, Claudio Scajola.
L'ultima del ministro Scajola, dice «stronzo» a un operaio.
Leggi tutto...



















