Su "Cara Garbatella” del mese di giugno abbiamo rievocato la figura della medaglia d’...
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Uno spettacolo di democrazia
Fervono i preparativi per l’importantissima manifestazione di sabato 5 dicembre. Il No Berlusconi Day sarà uno “spettacolo di democrazia”. La novità è che si concluderà a Piazza San Giovanni (nella foto le immagini del palco in costruzione) anziché a Piazza del Popolo, come inizialmente previsto. Confermata la partenza da Piazza Esedra alle ore 14.00.
Veniamo agli aggiornamenti, sempre disponibili presso il sito allestito dagli organizzatori. In particolare: domani, giovedì 3 dicembre, sarà resa nota tutta la logistica della manifestazione (trasporti, stampa, arrivi dei treni e dei pullman, percorso).
Nel frattempo, la manifestazione non trova spazio nella televisione italiana. Scandaloso è l'oscurantismo
Leggi tutto...Inquietante
Inquietante. Il giudice Raimondo Mesiano spiato dalle telecamere di Mediaset, pedinato. E poi le parole della giornalista, sferzanti, irriverenti, senza contraddittorio. Come sbattere il mostro in prima pagina. "Colpevole" di avere condannato la Fininvest a risarcire la Cir di Carlo De Benedetti con 750 milioni di euro in sede civile per avere comprato nel 1991 la sentenza d’appello sul Lodo Mondadori, la giornalista lo demolisce per nulla: “…alle sue stravaganze siamo abituati”; “guardatelo su una panchina. Un’altra stranezza, indossa un calzino turchese”. E così via. Non viene risparmiato neppure quando si accende una sigaretta o va dal barbiere. Il Grande Fratello lo segue, e lo marchia come un infame. Per non avere fatto nulla se non avere avuto il coraggio di scrivere la verità su una sentenza civile e di avere sfidato l’ira e le minacce mediatiche dell’uomo più potente d’Italia. Un padre padrone abituato a comandare e a comprare qualsiasi cosa.
Noi non lo riproporremo il video, apparso su Mattino 5. Per una questione di decenza e di rispetto nei confronti di un uomo libero. Libero di avere una sua vita privata senza che degli avvoltoi ne riprendano ogni singolo momento. Qui non siamo al Truman Show. Fino a prova contraria, questa è una democrazia che dovrebbe rispettare le libertà e i diritti di ciascuno di noi.
Di seguito il lucido commento di Michele Serra, pubblicato da la Repubblica, oggi sabato 17 ottobre.
Il nuovo editto bulgaro
l'aria di Sofia deve ispirarlo. E’ tempo di editti bulgari, dunque. Costituzione e informazione. La prima deve essere modificata radicalmente per espellere dal sistema quei contrappesi che disturbano il manovratore e magari introdurre quel presidenzialismo tanto agognato. Peccato che non sia possibile passare direttamente alla forma imperiale e garantire la tanto desiderata immortalità. A Sofia Berlusconi è stato chiaro e netto, delineando le caratteristiche della sua nuova controffensiva contro giudici, giornalisti, politici. La giustizia, in particolare, va modificata. Cambiare, quindi, la Carta costituzionale in perfetta solitudine, per poi rivolgersi al popolo, attraverso il referendum.
Chissà se fra qualche mese si avvererà anche la sua profezia sulla Rai e sui suoi abbonati: “il 50% degli italiani non pagherà il canone”. I duri moniti del Presidente Napolitano a proposito dell’informazione libera che “distingue la democrazia dal dispotismo”, sul “valore insostituibile del pluralismo, specie nella tv pubblica” sono caduti nel vuoto. Di fronte abbiamo un blocco di potere granitico che vuole piegare definitivamente i media e ridurli ad uno stato di semilibertà. Una democrazia minore. Le critiche all’operato del Governo e al premier? Sono concesse, a patto che siano improntate “alla moderazione”.
Leggi tutto...Le verità nascoste della mafia
Ancora Annozero. Ancora politica e memorie di ferite recenti della nostra storia. Le stragi che portarono alla morte Falcone e Borsellino rappresentano un chiaro spartiacque della democrazia italiana. E forse qualcosa anche di più, come testimoniato dalle rivelazioni contenute nell’ultima puntata del programma gestito da Michele Santoro.
Le testimonianze di Massimo Ciancimino (sul padre e sui rapporti con Provenzano) e di Sandro Ruotolo, l’inviato minacciato di morte nei giorni scorsi. L’intervento di Claudio Martelli, che ha raccontato un episodio che può gettare una nuova luce sulla strage Borsellino, che sapeva della trattativa tra Stato e mafia. L’informativa dei Ros che diceva che Di Pietro e Borsellino “dovevano essere fatti fuori”. La fuga in Costarica del primo. Il ruolo di Dell’Utri e molto altro ancora.
Per una sintesi accurata della trasmissione e delle rivelazioni potete andare a leggere
Leggi tutto...Redazione del popolo
"Giovane, ironica, colorata, enorme: una marea di <> riempie Piazza del Popolo e straripa nelle strade del centro di Roma. La difesa della libertà di stampa scavalca la crisi della sinistra e diventa mobilitazione di massa. E' il primo segnale di una forte opposizione dopo la sconfitta elettorale". Così, in prima pagina de il manifesto di domenica 4 ottobre, la migliore sintesi della straordinaria partecipazione di sabato scorso.
Tanti giovani, una massa di donne e uomini, molti di più di quanti la piazza li potesse contenere. Un nuovo inizio? Il segnale che non tutto è perduto in questa tragica Italia di Berlusconi? Il risveglio dell'opinione pubblica civile, troppo a lungo addormentata e orfana della crisi della sinistra politica? La consapevolezza che sono minacciati gli spazi di libertà e di critica nel nostro paese? Da qualunque prospettiva la si voglia analizzare, la giornata di sabato ha scosso persino la destra al Governo. Nel minimizzare l'evento o nel rilanciare un appuntamento di piazza, gli esponenti di destra hanno mostrato molto nervosismo, per nulla "consolato" dalla macchina mediatica che o ha ignorato l'evento o ha tentato di demonizzarlo (vedi l'editoriale di Minzolini del Tg1 di sabato sera).
A ricordo della manifestazione, un po' di immagini sul sito di Sinistra Democratica e il video dell'intervento di Roberto Saviano alla manifestazione.
Leggi tutto...Informazione. No al guinzaglio
E' un appuntamento fondamentale. Per affermare un principio elementare, costantemente e continuamente calpestato nell'Italia dei giorni nostri. Libertà di stampa. No all'informazione guinzaglio. Ci sono tanti motivi domani per manifestare. Perchè giornali, televisione, l'intero mondo dei media non possono essere al servizio di un padre-padrone, di un uomo al di sopra di tutto e di tutti, un vero e proprio untouchable. Perchè un'informazione libera ed indipendente serve alla democrazia e alla crescita di un paese, rappresenta un reale contrappeso contro abusi e degenerazioni. Perchè non ci riconosciamo in quest'Italia buia, insicura, omologata. Perchè oggi gli spazi di democrazia e di libertà rischiano seriamente di restringersi.
Leggi tutto...L'annozero del minculpop
I fatti sono noti e restano di una gravità inaudita. La prima puntata del programma Annozero di Michele Santoro ha fatto registrare cifre di ascolto da record: 5 milioni e mezzo di telespettatori, 22,8% di share (tantissimo per un programma di approfondimento politico). Subito dopo sono scattate la critiche al limite della censura, le ambiguità dei vertici Rai (incredibile riuscire a parlare male di un prodotto che vende così bene...), le stravaganti e pericolose iniziative di zelanti rappresentanti dell'Esecutivo. L'appuntamento del 3 ottobre, la manifestazione nazionale sulla libertà di stampa, rimane di fondamentale importanza. Nel merito, vi rimandiamo all'editoriale di Norma Rangeri, apparso sabato 26 settembre, sul quotidiano il manifesto, che vi riportiamo integralmente.
"Sei milioni di telespettatori attaccati al video, con il 37 per cento di permanenza (cioè senza cambiare mai canale), è un vulnus profondo all'oscuramento mediatico.
Leggi tutto...Sicari della libertà
Ha suscitato, soprattutto a sinistra, molte perplessità la decisione di rinviare la manifestazione in difesa della libertà di stampa, indetta dalla FNSI, da sabato 19 settembre al 3 ottobre. Noi ci saremo, comunque, anche quel giorno. E i motivi per partecipare sono impressi e scolpiti in questo duro j'accuse di Giorgio Bocca, pubblicato su la Repubblica lo scorso 19 settembre, che ci permettiamo di pubblicare integralmente.
"Che cosa è la libertà di stampa? Per stare al presente e al concreto è qualcosa che l´attuale capo del governo non ha mai apprezzato né coltivato.
Leggi tutto...Riprendiamoci la libertà di dire
Riprendiamo integralmente un articolo apparso lunedì 7 settembre sul sito di Sinistra Democratica, firmato dal coordinatore nazionale del movimento Claudio Fava.
"Liberi di cosa, in questo paese? Di maledire i telegiornali di regime e di menzogne? Di masticare amaro per la quotidiana collezione di interviste deferenti e di cronache ubbidienti? Liberi di non comprare più i giornali che non piacciono, di tener spenta la televisione, di parlar d’altro? Non è libertà, questa: è rassegnazione, abitudine al peggio, affezione per le nostre miserie. Contro questa rassegnazione, contro il vizio di voltarsi dall’altra parte ci siamo dati appuntamento il 19 settembre a piazza San Giovanni.
Leggi tutto...La base per una grande mobilitazione
L’APPELLO DEI TRE GIURISTI DEVE DIVENTARE LA BASE PER UNA GRANDE MOBILITAZIONE
L’appello lanciato da tre autorevoli giuristi, quali Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky sta raccogliendo uno sterminato numero di adesioni cui vogliamo aggiungere anche le nostre.
Si tratta della dimostrazione che la coscienza democratica non è sopita nel nostro paese e che al contrario
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