I militanti del Movimento comunista d’Italia (Bandiera Rossa)...
libertà
In difesa della Costituzione
Sabato 30 gennaio 2010
dalle 15.00 alle 19.00
presso la sede della Prefettura di Roma a Piazza Santi Apostoli
Sit-in in difesa della Costituzione.
Di seguito l'appello dei promotori.
12 gennaio. Assemblea alla villetta
Assemblea alla Villetta
Via Francesco Passino 26
aperta a tutti gli iscritti e simpatizzanti di Sinistra Ecologia Libertà
Martedì 12 gennaio alle ore 18,00
Riflessione Post Congressuale
Situazione politica
Prospettive
Ne discutiamo con:
Angelo Fredda, Natale Di Schiena.
A mente fredda
A mente fredda. E’ il titolo di un editoriale a firma di Valentino Parlato, pubblicato lo scorso martedì dal quotidiano il manifesto, che riguarda la recente aggressione subita da Berlusconi a Piazza del Duomo a Milano. E’ ferma la nostra condanna del gesto. Ci riconosciamo nelle parole di Nichi Vendola, intervistato ieri da la Stampa. La non violenza fa parte del nostro modo di essere e di concepire la politica.
Il problema che viviamo in queste ore è il clima da caccia alle streghe che si sta diffondendo. Il rischio di un assurdo e insensato giro di vite, di una stretta autoritaria che limiti ulteriormente le libertà in questo paese: di critica, di satira, di dissenso, di pensiero in definitiva. Si cercano i mandanti, si indicano nomi di “cattivi maestri”, si fa riferimento a “network dell’odio”. Ne ha parlato lucidamente e con preoccupazione Stefano Rodotà ieri a Ballarò, come testimonia il video che alleghiamo in fondo all’articolo.
La mafia "sconfitta"
"Cosa nostra è in ginocchio, siamo vicini a sconfiggerla definitivamente", così hanno dichiarato i ministri Maroni e Alfano mentre si celebra il processo d'appello a Marcello Dell'Utri e il pentito Spatuzza chiama direttamente in causa Berlusconi. Una risposta di Claudio Fava ed un editoriale di Giuseppe Di Lello, che fa il punto della situazione sul processo citato, apparsi su il manifesto rispettivamente giovedì 10 e venerdì 11 dicembre. Ve li proponiamo integralmente.
Sconfitta? Guardatevi attorno
di Claudio Fava
"In politica si può giocare a far le facce di bronzo su tutto: denari, donne, costumi privati e pubbliche virtù, conti dello Stato e della serva, sinistre, destre.
Tutto. Tranne che sulla mafia
Allarme democratico
L’anomalia italiana. Un premier, titolare del potere esecutivo, che disconosce l’autonomia del potere giudiziario. Che disconosce la legittimità degli organi di garanzia, a cominciare dalla Corte Costituzionale. Che ritiene di essere al di sopra delle leggi, sovraordinato rispetto a tutti gli altri, comuni mortali. Che lancia anatemi e programmi di revisione della Carta costituzionale, “vecchia”, piena di limiti, regole, pesi e contrappesi. Siamo ad una crisi istituzionale senza precedenti, ad un punto di non ritorno.
Di seguito una serie di interventi e di commenti, pubblicati nei quotidiani i giorni scorsi, tutti giustamente allarmati:
Coloriamo il 5 dicembre
Tutte le ultime e importanti notizie sulla manifestazione del prossimo 5 dicembre sono disponibili sul sito degli organizzatori. Definiti il programma, la logistica, le partenze, lo striscione che aprirà il corteo (Berlusconi Dimissioni).
Le ultime (non buone) notizie riguardanti la vicenda della copertura televisiva dal sito de la Repubblica.
Infine, Una bella giornata, il titolo di un lucidissimo intervento a firma di Norma Rangeri dalle colonne de il Manifesto.
Leggi tutto...No mafia day
"Se trovo chi ha fatto la serie della Piovra e chi scrive quei libri sulla mafia che hanno dato al mondo quest'immagine dell'Italia, li strozzo", queste le parole usate dal Presidente del Consiglio, sabato scorso. Parole inquietanti e gravi, che hanno provocato sdegno e condanna da parte dell'opinione pubblica, ancora non asservita e che non possono non essere collegate alle vicende di questi ultimi giorni: dalle indagini delle procure di Palermo e Firenze sui mandanti delle stragi di Falcone e Borsellino al caso Cosentino.
Claudio Fava, in un intervento pubblicato sul sito di Sinistra Democratica, ricollegandosi all'imminente manifestazione del prossimo 5 dicembre, propone di lavorare a un No Mafia Day.
Un articolo che si lega idealmente all'intervista, rilasciata domenica 29 novembre al quotidiano la Repubblica, chiara, netta e intransigente nei confronti del premier e di ciò che rappresenta.
No Mafia Day
"Berlusconi s’è risentito per la reazione indignata che le sue parole sulla mafia hanno prodotto nel paese. E i suoi lacchè hanno subito parlato d’una sinistra a cui manca il senso dell’umorismo
Leggi tutto...Il lavoro non è una merce
L’appello sottoscritto da diversi studiosi ed esponenti di Sinistra e Libertà, invita alla costituzione di un TAVOLO PER IL LAVORO, per promuovere ricerche, dibattiti, iniziative e mobilitazioni, aperto a tutti gli interessati.
Leggi tutto...Ora illegale
Maria Chiara Acciarini, ex deputata di DS e Sinistra Democratica, invita a focalizzare l'attenzione sul vero nocciolo della questione che investe il rapporto fra scuola e libertà di religione: la presenza pervasiva della Curia romana attraverso l'insegnamento dell'ora di religione cattolica. Di seguito il suo lucido intervento, pubblicato sul sito di Sinistra Democratica lunedì 19 ottobre.
"A tutti i politici italiani, Massimo D’Alema compreso, che si stanno appassionando alla discussione sull’ora di religione islamica, si dovrebbe far presente che la vera emergenza in tema di libertà religiosa e di libertà di coscienza è un’altra. Nella scuola italiana è in atto una vera e propria discriminazione nei confronti degli alunni che hanno scelto di “non avvalersi” dell’insegnamento della religione cattolica.
Leggi tutto...Inquietante
Inquietante. Il giudice Raimondo Mesiano spiato dalle telecamere di Mediaset, pedinato. E poi le parole della giornalista, sferzanti, irriverenti, senza contraddittorio. Come sbattere il mostro in prima pagina. "Colpevole" di avere condannato la Fininvest a risarcire la Cir di Carlo De Benedetti con 750 milioni di euro in sede civile per avere comprato nel 1991 la sentenza d’appello sul Lodo Mondadori, la giornalista lo demolisce per nulla: “…alle sue stravaganze siamo abituati”; “guardatelo su una panchina. Un’altra stranezza, indossa un calzino turchese”. E così via. Non viene risparmiato neppure quando si accende una sigaretta o va dal barbiere. Il Grande Fratello lo segue, e lo marchia come un infame. Per non avere fatto nulla se non avere avuto il coraggio di scrivere la verità su una sentenza civile e di avere sfidato l’ira e le minacce mediatiche dell’uomo più potente d’Italia. Un padre padrone abituato a comandare e a comprare qualsiasi cosa.
Noi non lo riproporremo il video, apparso su Mattino 5. Per una questione di decenza e di rispetto nei confronti di un uomo libero. Libero di avere una sua vita privata senza che degli avvoltoi ne riprendano ogni singolo momento. Qui non siamo al Truman Show. Fino a prova contraria, questa è una democrazia che dovrebbe rispettare le libertà e i diritti di ciascuno di noi.
Di seguito il lucido commento di Michele Serra, pubblicato da la Repubblica, oggi sabato 17 ottobre.





















