I militanti del Movimento comunista d’Italia (Bandiera Rossa)...
chi siamo
Sinistra Democratica
Sinistra Democratica nasce ufficialmente il 5 maggio del 2007. L’art. 1 dello statuto chiarisce gli obiettivi di questo movimento: "Sinistra democratica per il socialismo europeo" è un movimento politico organizzato che si richiama alle tradizioni ideali della sinistra che hanno contribuito alla fondazione della Repubblica democratica italiana, all’antifascismo e ai valori della Resistenza che hanno trovato espressione nella Costituzione italiana, alle culture espresse dai movimenti dei lavoratori e delle lavoratrici, femministi, pacifisti e nonviolenti, antirazzisti, ambientalisti e dei diritti civili e per la laicità dello Stato e delle istituzioni. L'obiettivo di avviare un ampio processo unitario, che coinvolga la sinistra italiana nella costruzione di una nuova più grande forza politica, costituisce la ragion d'essere del movimento”.
Il nostro movimento è stato costruito da quelle compagne e da quei compagni che non hanno aderito al progetto del Partito democratico e che si sono riconosciuti nelle posizioni della mozione Mussi al IV congresso dei DS.
Alle elezioni politiche del 2008 Sinistra Democratica ha partecipato alla sfortunata avventura della lista La Sinistra – L’Arcobaleno che non ha eletto propri rappresentanti in Parlamento.
Alle elezioni europee Sinistra Democratica è presente e sostiene la lista Sinistra e Libertà, futuro embrione di un nuovo partito politico a sinistra del PD.
Coordinatore nazionale è Claudio Fava.
La Villetta
Già sede del fascio, occupata dai partigiani nel 1944, da allora è stata sede del PCI della Garbatella fino al 1991. Dopo la “svolta” di Occhetto e il congresso di scioglimento del PCI, la Villetta è stata divisa a metà fra il PDS (piano terra ed entrata a Via F. Passino, 26) e Rifondazione Comunista (primo piano ed entrata a Via degli Armatori, 3). Al IV Congresso dei DS (quello di fondazione del PD), la maggioranza degli iscritti (più del 70%) ha sostenuto la mozione Mussi, come già nei precedenti congressi del 2001 e del 2004. La metà dei DS è diventata quindi la sede di Sinistra Democratica Municipio Roma XI.
Sinistra Democratica Municipio Roma XI
Circa duecento gli iscritti, gran parte dei quali provenienti dai DS, che hanno dato vita al movimento Sinistra Democratica Municipio Roma XI. La sezione organizza diverse attività: iniziative, feste, dibattiti, convegni, un cineforum ogni lunedì, uno sportello degli eletti, uno sportello di assistenza sulle case popolari. All’interno degli spazi di Sinistra Democratica, svolge la propria attività anche l’Associazione culturale “Cara Garbatella”, che fa uscire un giornale di informazione e cultura territoriale da circa quindici anni. La sede ospita, annualmente, anche la "Festa per la Musica e la Cultura", il festival “Canto dei popoli” e il “Garbatella Jazz Festival” (entrambi gli ultimi eventi in collaborazione con l’associazione “AltreVie”).
Il segretario di Sinistra Democratica Municipio Roma XI è il sindacalista Natale Di Schiena.
Aderiscono a Sinistra Democratica l’assessore alle politiche sociali del Municipio Roma XI Andrea Beccari e Paola Angelucci, consigliera che ha ottenuto il numero più alto di preferenze alle ultime elezioni municipali.
A proposito del materiale di questo sito
Gran parte del materiale inserito nell’archivio storico del sito e nella parte concernente la Garbatella è stato messo a disposizione dall’Associazione “Cara Garbatella” a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Un particolare ringraziamento va a Giancarlo Mercuri Proietti, autore di gran parte dei video e delle fotografie che troverete inserite nel sito; a Cosmo Barbato e Gianni Rivolta che hanno firmato gran parte degli articoli pubblicati sul mensile “Cara Garbatella” e da noi fedelmente riproposti; a tutte le compagne e i compagni che, a titolo gratuito e per pura passione, continuano a fare politica con Sinistra Democratica e/o che collaborano con questo sito.
Di seguito l’articolo di presentazione, Chi Siamo, scritto da Natale Di Schiena.
"Ogni volta che andiamo a distribuire i volantini c’è sempre qualcuno che ci domanda chi siamo, quali sono le nostre intenzioni politiche, quale disegno di società ispira la nostra azione.
Molti penseranno che sto inventando tutto. Non è così,perché occorre sempre decrittare le domande semplici che pongono le persone normali quando vengono contattate e si fermano a chiacchierare,a valutare il volantino, ad esprimere sdegno per l’azione di governo e però ad avanzare preoccupazioni per l’articolazione delle forze della sinistra che dovrebbero con maggiore forza e continuità organizzare la lotta contro la destra attualmente al governo.
Molte volte la domanda su chi siamo è retorica, perché i nostri interlocutori sanno che veniamo dal Pci, dalla Villetta e sanno che la nostra origine nel Pci era per essere quel partito,il maggior partito di opposizione sociale e politica esistente in Italia: il partito dei lavoratori, della lotta per la difesa della libertà e della democrazia, della pace tra i popoli e del socialismo.
Per queste ragioni siamo ancora ascoltati e reputati interlocutori possibili.
Ma il Pci in ragione di grandi trasformazioni interne ed internazionali aveva, di fatto, perduto la sua funzione innovativa. La sinistra che sarebbe dovuta nascere doveva diventare un contenitore forte e più grande, capace di tenere uniti al proprio interno tutti coloro che vogliono un socialismo del XXI secolo inteso come arricchimento della libertà, della democrazia e della partecipazione in una società ove l’economia e la produzione favoriscano l’uguaglianza tra le persone e i popoli.
Per queste ragioni,dopo la svolta di Occhetto, abbiamo aderito al PDS; un partito che pensavamo potesse accrescerela forza della sinistra con la costruzione di un partito nuovo, capace di cogliere le novità e definire,appunto,una nuova strategia per il socialismo.
In realtà, abbiamo rapidamente capito che queste nostre aspirazioni non coincidevano con i pensieri del gruppo dirigente di quel partito, che intendeva confrontarsi con la destra leghista, fascista e berlusconiana, dimostrando di essere più bravi nella gestione dello stato esistente delle cose senza proporre obiettivi diversi,opposti e antagonisti a quelli della destra.
In questo modo,il centrosinistra vinceva le elezioni e però perdeva nel governo del paese producendo delusione sopratutto tra chi aveva votato per il rinnovamento profondo della società. Tutto ciò non induceva il gruppo dirigente dei DS ad una riflessione attenta sulle cause di tutto ciò; ma le risposte erano politiciste e sempre fondate sulla necessità di crescere pensando che un accorpamento, vissuto semplicisticamente, tra Ds e Margherita avrebbe prodotto una tale novità che da sola avrebbe prodotto una maggioranza politico-parlamentare. Di qui la proposta e la successiva nascita del partito democratico.
Noi che eravamo la sinistra dei Ds, quella di Mussi e Berlinguer, che dal 2001, dai tempi del congresso di Pesaro eravamo all’opposizione nel partito, decidemmo di non partecipare a questa ennesima ed inutile avventura perché da quell’incontro non sarebbe nata una nuova forza progressista ma, come direbbe Aldo Moro, ”un grigio ed indistinto partito della conservazione”.
Purtroppo quella nostra previsione si è rivelata giusta e Veltroni l’ha resa drammatica perdendo in una sola elezione la città di Roma, oggi in mano agli eredi della destra fascista, e il governo del paese che è stato riconsegnato a Berlusconi.
Allora va recuperato questo disastro ricostruendo una sinistra vera, moderna, espressione di chi lavora e di chi è in qualunque modo oppresso.
Noi vogliamo provarci ancora".





