garbatella

            
            

Quando le cappellone persero il cappello

14/06/2009

La dicitura esatta è "Figlie della carità", ma nella memoria degli anziani della Garbatella restano semplicemente "le cappellone", per via dell'enorme svolazzante copricapo inamidato che le faceva apparire simili alle dame raffigurate nei quadri dei pittori fiamminghi. Oggi lo hanno dismesso, vanno a capo semiscoperto con i capelli appena raccolti in un fazzoletto, vestono un abito color carta da zucchero con gonna al polpaccio che le fa apparire più simili a delle operaie.

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A Garbatella la meglio gioventù

14/06/2009

Proprio così. Il libro è una dichiarazione d'amore per il quartiere e come ogni amore, anche quando finisce, merita comunque di essere salvato nella memoria, per non gettare nella spazzatura un pezzo di vita. Questo è quanto mi dichiara Enzo Gori, colui che con tanta passione ha curato la raccolta fotografica presentata nel libro. Sta lì, dietro il banco della sua pasticceria alla Circonvallazione Ostiense, parla mentre sorride e mi consegna con galanteria un pasticcino nelle mani, come fosse l'omaggio di una rosa.

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Via della Moletta: un pezzo di storia della Garbatella

14/06/2009

Ma che ci fa , alla Garbatella, una “Via della Moletta”, che chiaramente allude ad un piccolo mulino, in mezzo a strade tutte dedicate a viaggiatori o navigatori come Girolamo Benzoni, Giovanni da Verrazzano, Antonio Pigafetta, Pellegrino Matteucci, Attilio Pecile, Anton da Noli, Capitan Bavastro ecc.?

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E per difendersi dai saraceni il papa costruì “Giovannipoli”

14/06/2009

Giovannìpoli: tutt'attaccato. Non c'entra niente infatti Giovanni Poli, personaggio peraltro inesistente, al quale taluni ritengono possa essere in realtà intitolata la via che unisce Largo della Sette Chiese col Viale Leonardo da Vinci. Curioso il nome di quella strada della Garbatella! Tanto strano da giustificare il sospetto che quella targa stradale possa contenere un errore.

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Palladium inaugurato dal Presidente Ciampi

13/06/2009

Era stato degradato negli anni Ottanta al ruolo di sala per film a luci rosse e correva il rischio di finire come sala Bingo dopo un passaggio intermedio in cui aveva ospitato gli appassionati del rock. Il 15 ottobre scorso è venuto ad inaugurare la sua rinascita addirittura il Presidente Ciampi. Parliamo del teatro Palladium di piazza Bartolomeo Romano, acquisito dalla Terza Università nell’ambito di un ambizioso progetto di integrazione dell’ateneo nel territorio. “Sarà un’aula speciale di ateneo a disposizione delle varie forme di cultura contemporanea e della scienza”, ha spiegato il rettore Fabiani nel discorso di saluto, sottolineando l’importanza dell’inserimento nel territorio “per portare ad esso la ricchezza derivante da una vitale aggregazione di saperi e dalla presenza numerosa di forze giovani”, cioè dei quarantamila studenti dell’Università.

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Piazza Damiano Sauli, tra vandalismi e storia

03/06/2009

Piazza Damiano Sauli, “salottino” centrale della Garbatella, luogo di aggregazione nel corso delle varie ore della giornata (degli anziani al mattino, dei ragazzini e delle loro mamme nel pomeriggio e dei giovani la sera e nelle prime ore della notte) ha subito un gradito oltraggio un tratto della balaustra di travertino sorretta da piastrini di mattoni, posta all’ingresso dell’area centrale, è stato abbattuto: un atto di volgare vandalismo analogo ad altri che troppo spesso contribuiscono a sfigurare il volto della città (panchine divelte, scritte di vernice indelebile tracciate sui muri e persino sui monumenti in nome di discutibili “ideali” sportivi o politici, cristalli degli autobus sfregiati, giardini pubblici e edifici scolastici d

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Da Emidio. Via Basilio Brollo

03/06/2009

Questo è un luogo che non troverete cercando nella rete o nei libri dedicati alla Garbatella. A Roma li chiamavano bujaccari, di solito erano aperti solo a pranzo e si caratterizzavano per essere uno strano incrocio fra osteria e trattoria. Due o tre piatti fissi, il menu non esisteva, vino, bianco o rosso che fosse, di scarsa qualità. Gestione familiare, il guadagno della giornata lo stretto necessario per vivere (o sopravvivere). Questo straordinario posto non esiste più da anni, sostituito da una trattoria di medio livello che occupa gli stessi spazi di un tempo, naturalmente rinnovati e messi a nuovo. Del luogo in questione era noto più il nome del proprietario (Emidio) che non la ragione sociale, che onestamente ho dimenticato.

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Fontana di Carlotta

03/06/2009

Tra i luoghi a cui sono indissolubilmente legato c´è anche questa fontana, alla Garbatella. Si chiama Carlotta. Per tanti motivi. Fin da quando ero bambino e insieme ad un altro gruppo di monelli risalivo i lotti del quartiere per raggiungere la chiesoletta per andare a giocare pallone (stagione da incorniciare quella del 1983-1984 allorchè la nostra squadra vinse il campionato della parrocchia). Tappa obbligata per rinfrescarci dalla calura estiva, facevamo rifornimento di acqua. Per poi fare l´ultima fatica.

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Carlotta, un simbolo di Garbatella

03/06/2009

Restaurata pochi anni fa dopo un lungo periodo di abbandono, la fontana di Carlotta, recante l’umile immagine ritenuta il simbolo della Garbatella, reclama oggi una cura e una manutenzione più assidue. Dopo aver subito in passato perfino l’onta di una coloritura pseudosportiva, occorre adesso liberarla dal parcheggio selvaggio che la soffoca, perché possa così dispiegare la sua semplice romantica bellezza.

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Garbatella compie 83 anni

03/06/2009

Ricordiamo questa data - 18 febbraio 1920 - pubblicando alcuni versi scritti nel 1994 da Orlando Monteleoni, un ex operaio della Vetreria San Paolo (oggi al posto di quella fabbrica c'è la sede della Terza Università, sulla via Ostiense), il quale in dialetto racconta il suo "dialogo" con l'epicentro di quella lontana fondazione, la piazza Benedetto Brin. Qui è murata la "prima pietra" della nuova borgata, posta dalla "mano augusta di sua maestà il re Vittorio Emanuele III".

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